statuto - sos-tenibile

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STATUTO

ARTICOLO 1 - DENOMINAZIONE
E’ costituita una Associazione denominata “Associazione Culturale SOStenibile ”.

ARTICOLO 2 - SEDE
L’Associazione ha sede in Via Castel di San Rocco,17 Trento -38123.
L’Associazione opera all’interno della provincia di Trento, nonché potrà istituire sedi in tutto il territorio italiano, della Unione Europea e di qualunque altro Stato nel Mondo.
Il domicilio dei soci, per ogni rapporto con l’Associazione, è quello risultante dal libro soci.

ARTICOLO 3 - DURATA
La durata della Associazione è fissata al 31 Dicembre 2050, ma potrà essere prorogata una o più volte, oppure anticipatamente sciolta per deliberazione dell’assemblea.

ARTICOLO 4 - SCOPO
“Associazione Culturale SOStenibile” è un progetto di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico e non persegue finalità di lucro.
Scopo principale dell'Associazione promuovere la vita associativa, valorizzando le specificità territoriali nel rispetto dei principi di sussidiarietà e di federalismo cooperativo e solidale, promuovere attività culturali, formative, informative, ricreative e turistiche, nonché di servizi, contribuendo in tal modo alla crescita culturale e civile dei propri soci garantendo pari opportunità tra uomo e donna.
Gli ambiti che costituiranno l’oggetto di tali attività comprendono, tra altri, in particolare:
Corretto rapporto essere umano – ambiente
Tutela della bio-diversità e delle produzioni tipiche e artigianali
Economie non monetarie e di condivisione
Filiere etiche di produzione e distribuzione di beni e servizi
Ecovillaggi
Pratiche di vita sostenibili
Discipline Bio-Naturali
Cohousing
Transizione
Permacultura

L' Associazione agisce tenendo come principi etici di riferimento l’equa distribuzione delle risorse, la cura degli esseri umani, la cura dell’ambiente.
Tra le attività istituzionali dell’Associazione rientreranno - a mero titolo esemplificativo e non esaustivo - nell’osservanza ed alle condizioni stabilite dalle normative amministrative e fiscali vigenti:
1. Organizzazione e gestione in conto proprio di progetti di formazione, di aggiornamento e/o riqualificazione professionale rivolti ad ogni categoria della società civile ed inerenti le materie di cui ai punti precedenti
2. Organizzazione per la gestione in conto proprio di attività editoriale e distribuzione di ogni materiale divulgativo ed informativo ivi compresi giornali e riviste, bollettini, opuscoli, documenti filmati e sonori, audiovisivi, ogni altro genere di pubblicazione
3. Organizzazione e gestione in conto proprio di reti telematiche, di centri di programmazione ed archiviazione dati, di software gestionali, di stazioni e/o nodi informatici gestori di informazioni sociali, culturali ed economiche
4. Organizzazione di mostre, incontri, conferenze, seminari, trasmissioni televisive e radiofoniche aventi ad oggetto i temi di cui ai punti che precedono
5. Organizzazione e gestione di centri di documentazione, biblioteche, librerie, centri polivalenti di studio e discussione, aventi tutti ad oggetto e riferimento i temi della solidarietà e della integrazione economica e sociale e dello sviluppo di pratiche di vita sostenibile
6. Organizzazione di un orto condiviso per la produzione di cibo locale e/o biologico, e/o biodinamico, e/o sinergico e in tutte le forme conosciute
7. Organizzazione di viaggi, soggiorni, passeggiate, escursioni, gite e/o vacanze, festival sopratutto a carattere sociale, formativo, culturale, ricreativo e assistenziale
8. collaborazioni, sopratutto su basi di reciprocità, con altre strutture, enti o associazioni nazionali, comunitarie ed estere che siano similari o che interagiscano con progetti affini allo scopo dell'associazione;
9. ricerca o individuazione e rifornimento di materie prime e prodotti naturali e/o biologici e/o macrobiotici, e/o vegetariani, e/o vegani ed in tutte le forme conosciute, per la cura del benessere e dell'estetica della persona, inclusi anche prodotti alimentari e/o erboristici, e/o cosmetici
10. incontri a tema e/o degustazione di prodotti culinari tipici sia locali che nazionali o internazionali
11. lo sportello d'ascolto; che potrà essere telefonico, via e mail, skype, utilizzando tutti i network sociali o a tu per tu, con lo scopo di essere di aiuto o di supporto a tutte quelle persone che si sentono sole o ne sentano la necessità
12. presentazione di proposte e progetti agli enti pubblici e partecipazione attiva anche alle eventuali forme decentrate di gestione del potere locale (comitati di quartiere, di circoscrizione, comunità di valle, ecc.), opportune relazioni in genere con Enti pubblici e privati, associazioni sportive, culturali ed artistiche, con il mondo della scuola e con Enti turistici;
13. proposte e progetti ad indirizzo socio-assistenziale, sportivo, culturale ed educativo,iniziative, servizi, attività culturali, educative, ricreative, assistenziali atte a soddisfare le esigenze di conoscenza, di svago, di riposo e di ricreazione dei soci e dei cittadini
L’Associazione potrà comunque compiere tutte le operazioni ritenute necessarie od utili per il conseguimento dello scopo sociale.

ARTICOLO 5 – SOCI
Possono far parte dell’Associazione con la qualità di socio:
• le persone fisiche;
• le persone giuridiche, gli enti e le associazioni in persona dei loro legali rappresentanti.
Per divenire socio occorre:
a) impegnarsi ad osservare lo statuto o i regolamenti
b) ottenere l’approvazione del Consiglio Direttivo
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’Assemblea ordinaria e straordinaria.
Ciascun socio ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione, compresa l’elezione del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 6 - DISCIPLINA DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO
Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda scritta di ammissione, al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvare ed osservare lo statuto e i regolamenti.
Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro 60 (sessanta) giorni dal loro ricevimento; Contro l’eventuale diniego, motivato, è possibile proporre appello alla prima Assemblea ordinaria utile o al collegio dei probiviri, se nominato. La decisione è inappellabile
La qualità di socio si perde per recesso, esclusione o decesso.
Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la volontà di recedere dal novero dei partecipanti dell’Associazione stessa; il recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica del recesso.
Il socio viene escluso con delibera motivata del Consiglio Direttivo nel caso in cui:
• non abbia versato la quota annuale entro la data di convocazione dell’assemblea ordinaria dei soci per l’ approvazione del bilancio a consuntivo;
• abbia danneggiato, con il suo comportamento, l’ Associazione e/o i suoi Organi Direttivi.
L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento.
Contro il provvedimento di esclusione, che deve contenere le motivazioni, è possibile proporre appello alla prima Assemblea ordinaria utile o al collegio dei probiviri, se nominato.
Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto all’associato gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica, tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.
Fino alla data di convocazione dell’Assemblea, ai fini del ricorso, il socio interessato dal provvedimento di esclusione si intende sospeso. Egli può partecipare alle riunioni assembleari senza diritto di voto.

ARTICOLO 7 – QUOTE
Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente la quota annuale di iscrizione all’Associazione. Il versamento dovrà essere effettuato dai soci entro la data di convocazione dell’assemblea ordinaria dei soci per l’approvazione del bilancio a consuntivo.
L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota annuale. E’ comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori.

ARTICOLO 8 – PATRIMONIO
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di Enti pubblici e privati o persone fisiche.
Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle seguenti entrate:
dei versamenti e delle offerte effettuate dai soci
degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività;
le offerte e gli aiuti incondizionati di effettuati da persone fisiche, enti con o senza personalità giuridica, società commerciali;
dagli avanzi netti di gestione
L’associazione può svolgere qualunque attività patrimoniale, economica e finanziaria nonché stipulare convenzioni e contratti con enti pubblici o privati soltanto qualora tali attività o convenzioni siano necessarie, utili e/o opportune per il raggiungimento dei suoi fini nel rispetto delle normative di legge vigenti nei paesi che ospitano le nostre sedi.
Per il raggiungimento dei propri scopi l’associazione potrà organizzare occasionalmente, nei limiti consentiti dalla legge, raccolte pubbliche di fondi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, convegni o campagne di sensibilizzazione.

ARTICOLO 9 – AVANZI DI GESTIONE
All’Associazione è vietato di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

ARTICOLO 10 – ORGANI
Sono Organi dell’Associazione:
l’Assemblea dei Soci;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente del Consiglio Direttivo;
il Collegio dei Probiviri qualora nominato con decisione dei soci e tra i soci stessi;

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite, salvo il diritto al rimborso delle spese vive effettivamente sostenute in ragione dell’incarico ricoperto. E’, quindi, garantita la libera eleggibilità degli organi sociali.

L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in nessun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione dell’elettorato attivo e passivo.

ARTICOLO 11 – ASSEMBLEA
L’Assemblea è composta da tutti i Soci dell’Associazione ed è organo sovrano dell’Associazione stessa.
L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo. Essa inoltre:
provvede alla nomina ed alla revoca del Consiglio Direttivo
delibera gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
approva i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
delibera sulle modalità di impiego degli utili o avanzi di gestione che dovranno comunque essere destinati per la realizzazione delle attività istituzionali.
L’ assemblea straordinaria delibera:
le modifiche del presente Statuto;
lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione, secondo quanto stabilito dal successivo art.21;
la nomina e la revoca dei Liquidatori;
la devoluzione del patrimonio residuo, secondo quanto stabilito dal successivo articolo 22.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo oppure da qualsiasi altro membro aderente all’Associazione. Il Presidente è assistito da un segretario designato nello stesso modo.
Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario.

ARTICOLO 12 - FORMALITÀ PER LA CONVOCAZIONE
L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ogni qual volta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei Soci.
La convocazione è fatta mediante lettera (anche in posta elettronica), o mediante affissione della convocazione nei locali della sede legale almeno dieci giorni prima dell’adunanza, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione nonché l’elenco delle materie da trattare. Nell’avviso di convocazione della assemblea può essere fissato il giorno per la seconda convocazione.
L’adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.

ARTICOLO 13 - COSTITUZIONE DELL’ ASSEMBLEA E VALIDITÀ DELLE DELIBERAZIONI
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti la metà più uno dei suoi membri. In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti degli associati presenti, sia in prima che in
seconda convocazione.
Ogni aderente all’Associazione, se in regola con il versamento della quota sociale annua, ha diritto di partecipare alle riunioni assembleari e ad esprimere un voto, esercitabile anche mediante delega apposta in calce all’avviso di convocazione. La delega può essere conferita solamente ad un altro aderente all’Associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più tre deleghe.
L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo.
Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno la metà più uno degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, è ammessa la presenza di almeno un terzo dei soci con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

ARTICOLO 14 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo, che nomina nel suo seno il Presidente ed il Vice - Presidente, è composto da un minimo di tre membri fino ad un massimo di quindici.
I Consiglieri devono essere aderenti all’Associazione, durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. In caso di cessazione, per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla successiva Assemblea, al cui ordine del giorno dovrà essere posto l’argomento della sostituzione del Consigliere cessato.
I membri del Consiglio Direttivo così nominati dall’Assemblea scadranno insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina.
Dalla nomina di Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario.
ARTICOLO 15 - AMMINISTRAZIONE DELL’ ASSOCIAZIONE
Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
la gestione dell’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea e, in particolare, il compimento degli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
l’ammissione all’Associazione di nuovi Soci;
la determinazione della quota annuale;
la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo, corredati da idonee relazioni.
Il Consiglio Direttivo può delegare tutti o parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi membri.

ARTICOLO 16 - CONVOCAZIONE E VALIDITÀ DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO
Il Consiglio Direttivo si riunisce periodicamente almeno due volte l’anno, ed è convocato dal Presidente ogni qual volta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno tre Consiglieri.
La convocazione è fatta mediante lettera spedita (anche in posta elettronica) a tutti i componenti del Consiglio Direttivo almeno tre giorni prima dell’adunanza, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione nonché l’elenco delle materie da trattare.
Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri e tutti i membri.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un membro del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno i due terzi dei suoi membri.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.

ARTICOLO 17 – IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Al Presidente del Consiglio Direttivo spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente può nominare procuratori, delegando loro anche la firma sociale. Il Presidente è rieleggibile.

ART 18 - SEDI PERIFERICHE ASSOCIAZIONE
Previa delibera del Consiglio Direttivo, potranno costituirsi sedi periferiche dell’associazione; il Consiglio Direttivo nominerà, per ogni sede, un responsabile.

ARTICOLO 19 – BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO
Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo ed un bilancio consuntivo dal quale risulti la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’ Associazione.
Entro il 31 marzo di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo relativo all’ esercizio precedente nonché per la predisposizione del bilancio preventivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente

ARTICOLO 20 – LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, nonché il libro degli Soci dell’Associazione.
I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza; le copie sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

ARTICOLO 21 – SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell’Associazione dovrà essere deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci, con le maggioranze prescritte nell’articolo 13 del presente statuto, la quale nominerà uno o più Liquidatori, determinandone i poteri.

ARTICOLO 22 - DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO
L’ Associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio residuo ad altre organizzazioni aventi oggetto e scopo simile o affine ovvero a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dalla Legge.
La relativa delibera dovrà essere assunta dall’Assemblea straordinaria dei Soci, con le maggioranze prescritte nell’articolo 13 del presente statuto.

ARTICOLO 23 – LEGGE APPLICABILE
Per tutto quanto non è previsto nel presente statuto si rimanda alle disposizioni del Codice Civile in materia di associazioni ed alla legge in generale.
 
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